Palcoscenico di storia e bellezza

Il teatro greco di Siracusa è uno dei palcoscenici più belli che l’età romana ci ha lasciato in eredità. Nella lista di cosa vedere a Siracusa, come potrai leggere in questo articolo nel caso te lo fossi perso, il teatro di Siracusa ha sicuramente un posto d’onore. A differenza di altre arene sparse per tutti i territori europei e africani che stavano sotto il dominio romano, l’anfiteatro di Siracusa è ancora in funzione grazie alla fondazione INDA che permette di portare in scena le tragedie più belle del mondo classico.

Per far comprendere quanto sia straordinario è meglio conoscere la sua storia e struttura. Fu costruito dall’architetto Myrilla prima del V sec a.C anche se l’aspetto che vediamo oggi è frutto di una trasformazione voluta da Jerone II nel III sec a.C.

Purtroppo nel corso dei secoli fu depredato molto della pietra bianca con cui è costruito. Pezzi andarono per la costruzione delle fortificazioni spagnole, altri furono tolti per installare all’interno mulini ad acqua all’interno dell’orchestra, sulla cavea e altre zone del teatro.

L’installazione dei mulini che portavano l’acqua dell’acquedotto Galermini lo resero uno dei teatri più spettacolari e scenici del tempo. Attualmente l’unica testimonianza di questa antica realtà è la casa dei mugnai, una piccola costruzione a forma di torre che sovrasta la parte orientale della cavea.

Ciò che possiamo visitare oggi è uno scheletro scavato nella roccia costituito dalla cavea, dall’orchestra e il basamento dell’edificio scenico.

La cavea è di ben 138,60 metri ed è divisa in due settori raggiungibili dal diazoma, un ampio corridoio semicircolare. Percorrendola possiamo notare sulla parete nord alcune incisioni che riportano i nomi di divinità e personaggi noti della famiglia del basileus. Al centro troviamo il padre di tutti gli dei, Zeus; ad est Eracle – meglio conosciuto come l’eroe Ercole – e Demetra – moglie di Zeus ; ad ovest ci sono i nomi di Jerone II, della consorte la regina Filistide, della nuora Nereide e il figlio Gelone II.

L’orchestra si trova ai piedi della cavea e in origine conteneva un altare dedicato a Dioniso. Come tutto ciò che riguarda il mondo classico la scelta non fu casuale, infatti Dioniso è legato al mito della nascita del teatro come arte. Il coro si posizionava sopra il canale euripo che separava lo spazio degli spettatori da quello del coro.

L’edificio scenico è caratterizzato dalle cd “scale carontee” che permettevano l’apparizione o la scomparsa dei personaggi di scena. Immaginate di essere in un mondo che non conosce gli effetti speciali e trovarvi in un teatro pieno di acqua e dove i personaggi sono capaci di apparire e scomparire… Tutt’oggi è qualcosa che ci lascia a bocca aperta. Addirittura in età tardo-imperiale l’orchestra fu adattata per ospitare i colymbetra, dei spettacolari giochi d’acqua voluti da Nerazio Palmato nel V secolo.

La terrazza è tagliata nelle pendici del colle Temenite e presenta un portico a L e una grotta nei cui lati si trovano delle nicchie che ospitavano statue e furono usate anche come sepolcri. Nella base si trovano due iscrizioni che richiamano le muse.

La Via dei Sepolcri era l’antico accesso alla parte alta del teatro e raggiunge la cima del temenite. In età ellenistica furono aggiunti incavi quadringolari che servivano per elogiare i defunti eroizzati.

La Fondazione INDA Siracusa

Grazie al lavoro svolto dagli operatori della fondazione INDA il teatro greco di Siracusa è tornano al suo antico splendore, portando i più grandi tragediografi e artisti come Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Dario del Corno, Maria Grazia Ciani, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi e moltissimi altri.

Ogni anno offre un ricco programma di rappresentazioni e dà la possibilità ai giovanissimi, fin dal 1923, di intraprendere una nuova carriera attraverso l’istituzione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico.

Rappresentazioni Classiche Siracusa

Ogni anno l’associazione INDA promuove la fruizione delle famose rappresentazioni classiche che, ogni anno, sono in grado di attirare spettatori da tutta la Sicilia e oltre. Si tratta quindi di un imperdibile evento per gli amanti del genere e non solo.

Le rappresentazioni messe in scena di anno in anno abbracciano le opere dei più noti tragediografi e commediografi greci, da Euripide ad Aristofane, da Eschilo a Sofocle.
Tra le opere più note e più recentemente andate in scena si ricordano la Lisistrata di Aristofane, Le Troiane e l’Elena di Euripide, ma anche l’Elettra di Sofocle, i Sette Contro Tebe e Le Supplici di Eschilo.

Le tragedie greche Siracusa sono state tradotte dai testi originari e ricostruiti dai registi di fama internazionale.

Teatro Greco Siracusa: orari

L’area archeologica dove si trova il teatro è aperta tutti i giorni dalle 9 fino ad un’ora prima del tramonto:

  • fino al 28 febbraio 9:00-16:30;
  • fino al 30 marzo 9:00-17:30;
  • dal 1 aprile e per tutta l’estate 9:00-19:15.

La pubblicazione degli orari delle tragedie invece verranno pubblicati sul sito ufficiale INDA.

Prezzo biglietto teatro greco Siracusa

Intero: € 10.00
ridotto € 5,00 (18/25 anni)
Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese
Gratis per i membri dell’Unione Europea al di sotto dei 18 anni

I prezzi biglietti teatro greco Siracusa per le tragedie classiche le troverete come sempre sul sito della Fondazione Inda.